La fattura elettronica è uno degli argomenti che negli ultimi anni ha generato più dubbi tra gli psicologi.
Anche perché la normativa è cambiata più volte e continua a essere percepita come poco chiara da molti professionisti. Una delle domande più frequenti è proprio questa: “Ma io, come psicologo, devo fare la fattura elettronica oppure no?”
La risposta corretta è: dipende dal tipo di prestazione e dal destinatario della fattura. Cerchiamo quindi di fare chiarezza in modo semplice.
Cos’è la fattura elettronica
Partiamo con il dare alcune definizioni. La fattura elettronica è una fattura emessa in formato digitale XML e trasmessa tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI). Non si tratta semplicemente di una fattura PDF inviata via email.
Per essere considerata fattura elettronica deve infatti transitare attraverso il sistema previsto dall’Agenzia delle Entrate (SDI).
Gli psicologi devono emettere fattura elettronica?
Negli ultimi anni gli obblighi relativi alla fatturazione elettronica sono stati progressivamente estesi dapprima ai regimi ordinari e poi anche ai professionisti in regime forfettario, includendo quindi di fatto anche gli psicologi. Tuttavia esistono particolarità importanti per le prestazioni sanitarie.
In particolare, le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche e soggette a trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria sono state oggetto di specifiche limitazioni normative.
Per questo motivo è importante distinguere bene le diverse situazioni.
Prestazioni sanitarie verso persone fisiche
Le prestazioni sanitarie rese nei confronti di pazienti persone fisiche e soggette a invio al Sistema Tessera Sanitaria seguono regole specifiche. Trattando infatti di informazioni sensibili (come il fatto che un determinato paziente si sia sottoposto a sedute psicolgiche), nel corso degli anni il legislatore ha introdotto proroghe e disposizioni particolari per tutelare la privacy dei pazienti.
Ciò ha determinato che questo tipo di fatture – sanitarie a privati – non possano essere elettroniche, ma normali. In tutti gli altri casi, invece, anche lo psicologo emetterà fattura elettronica.
E’ fondamentale – data l’alta variabilità della normativa nel passato – verificare sempre la normativa vigente e confrontarsi con il proprio commercialista o consulente in caso di dubbi.
Prestazioni verso aziende o soggetti diversi dalle persone fisiche
Come abbiamo accennato, la situazione cambia quando la fattura viene emessa verso
- aziende;
- associazioni;
- cooperative;
- enti;
- professionisti;
- altri soggetti titolari di partita IVA.
In questi casi possono applicarsi obblighi differenti relativi alla fatturazione elettronica: queste fatture, anche se saranno per una prestazione sanitaria, saranno da farsi come fattura elettronica.
Regime forfettario e fattura elettronica
Molti psicologi in regime forfettario pensano erroneamente di essere completamente esclusi dalla fatturazione elettronica. Se ciò poteva essere vero alcuni anni fa, negli ultimi anni la normativa è cambiata.
Oggi anche i professionisti in forfettario sono tenuti alla fatturazione elettronica, salvo specifiche situazioni particolari (che abbiamo visto poco sopra).
Anche in questo caso è importante valutare correttamente il tipo di attività svolta e il destinatario della fattura.
Gli errori più comuni
1. Pensare che tutte le fatture seguano le stesse regole
Uno degli errori più frequenti è proprio questo. E invece la gestione può cambiare in base a:
- tipologia della prestazione;
- destinatario;
- obblighi STS;
- regime fiscale.
Confondere PDF e fattura elettronica
Una fattura inviata via email in formato PDF non è automaticamente una fattura elettronica.
La vera fattura elettronica passa attraverso il Sistema di Interscambio.
Gestire tutto manualmente
Molti professionisti cercano inizialmente di gestire manualmente:
- emissione;
- invio;
- conservazione;
- controllo degli esiti.
Con il tempo però questa gestione può diventare complicata e aumentare il rischio di errori.
Sottovalutare la conservazione digitale
La fattura elettronica prevede anche specifici obblighi relativi alla conservazione digitale.
È un aspetto spesso poco considerato, ma importante nella corretta gestione documentale.
Quanto conta avere strumenti adeguati
Molti psicologi oggi cercano strumenti che permettano di:
- emettere rapidamente le fatture;
- distinguere correttamente le diverse tipologie di documento;
- collaborare facilmente con il commercialista;
- gestire STS e fatturazione in modo coordinato;
- monitorare gli esiti;
- ridurre il rischio di errori.
Avere processi più semplici e ordinati può alleggerire molto il peso burocratico della professione.
La normativa cambia frequentemente
Uno degli aspetti più difficili per molti professionisti è proprio questo.
Le regole relative a:
- fatturazione elettronica;
- Sistema Tessera Sanitaria;
- obblighi per i forfettari;
- privacy;
sono state oggetto di continui aggiornamenti negli ultimi anni.
Per questo motivo è importante evitare il “passaparola” tra colleghi come unica fonte informativa.
Conclusioni
La fattura elettronica per psicologi è un tema che richiede attenzione e aggiornamento costante.
Le regole possono cambiare in base al tipo di prestazione svolta, al destinatario della fattura e alla normativa vigente.
Per questo motivo avere strumenti adeguati e il supporto di professionisti competenti può aiutare molto a gestire la propria attività con maggiore serenità.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno carattere divulgativo e si riferiscono alla normativa vigente al momento della pubblicazione. Per valutazioni specifiche è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista o consulente fiscale.


